mercoledì 9 giugno 2010

LE SCUSE: LE NEMICHE CHE POSSONO SCONFIGGERTI!

Ebbene sì, anche se questo articolo urterà il sistema nervoso di molti e non mi preserverà da accese ma civili discussioni con molti dei miei assistiti, mi assumo le mie responsabilità dichiarando che le scuse sono insieme al calo motivazionale, a cui per altro sono legatissime, la principale causa di abbandono dell'attività fisica. 
Si, proprio quelle frasi banali che sento tutti i giorni "sai il lavoro","ma come faccio con i figli??","ho orari impossibili", ecc., ecc., ecc!!!

E lo dichiaro portandovi prove ed esempi lampanti.

In realtà, il venire o meno ad allenarsi, è solo una questione organizzativa. Io stesso ho provato per un certo periodo la forza di persuasione delle scuse, e tutt'ora oggi qualche volte l'hanno vinta sulla mia pur ritrovata motivazione. Per questo so di cosa parlo! 
Spesso mi è capitato di svegliarmi con grandi intenzioni, allenamenti duri programmati, miseramente falliti davanti a un "caspita...devo ancora fare la spesa...vabbè..mi alleno domani!"....ma in realtà il senso era "azz..non c'ho voglia..".
Pertanto non venitemi a raccontare della vostra vita dura e impossibile, del tempo che non avete, delle persone che vi condizionano la vita....BALLE....TUTTE BALLE!

E ora che siete d'accordo tutti che Thomas non vi capisce, che non sà cosa vuol dire avere una famiglia e un lavoro stressante (tanto sta solo a contare tutto il giorno), vi invito a riflettere su alcuni punti:

- Siete assolutamente certi che almeno una volta nella vostra vita la scusa che avete usato per non allenarvi non era solo un pretesto perchè non avevate voglia?
- Siete assolutamente certi che quando dite di non avere tempo dite il vero? 
- Siete assolutamente certi che durante la vostra giornata, almeno 2 volte a settimana, non ci siano delle ore che usate per fare cose che non c'entrano con la vostra vita stressante: shopping, aperitivo, cazzeggio vario?

E mentre vi starete ancora convincendo che la vostra risposta alle 3 domande sia "SI,sono certa/o", io vi dico che invece in cuor vostro sapete che la risposta è esattamente quella opposta.

E lo dimostrano i fatti. Alcuni esempi:

- uomo, 48 anni, libero professionista, sposato con 2 figli: spesso non ha il tempo nemmeno per pranzare, arriva sempre sull'orlo del ritardo da me dopo aver accompagnato i figli a destra e sinistra, ma due volte a settimana si ritaglia i suoi 90 minuti per allenarsi e questo da 60 incontri e più con me. Risultato: sta ottimamente e ha capito l'importanza della costanza.

- donna, 36 anni, libera professionista, sposata: dopo 20 sedute mi dice che vorrebbe gestire il suo lavoro in palestra da sola per un periodo per poi ricominciare con me poco prima dell'estate. La motivazione è l'impossibilità nel gestire i suoi orari di lavoro. Per 20 volte lo ha fatto egregiamente, ora dice di non riuscire più a farlo. Risultato: mai più rivista in palestra, nè da sola, nè con me.

Questi due esempi, che sono comunissimi, dimostrano come sia la volontà a spingere le persone a non trovare scuse. Come tutti, anche i più impegnati, riescano a ritagliarsi uno spazio per sè. D'altro canto, dalle testimonianze di manager di successo, è emerso che loro tassativamente si dedicano 1-2 ore al giorno, al fine di rendere più produttiva la loro giornata, e lo fanno in genere con l'attività fisica!

E ora vi svelerò un segreto della categoria dei personal trainers. E' un'informazione riservata: potrei dirvela ma poi dovrei uccidervi. Ma stavolta non sarà così e i miei colleghi mi perdoneranno.
Noi abbiamo una "lista delle scuse" certificata. Cioè una serie di frasi standard che ascoltiamo tutti i giorni e che sappiamo essere scuse con una probabilità del 96,7%. Eccone un piccolo assaggio:

- Ho fatto tardi al lavoro (un evergreen)
- Sto trovando traffico, non riuscirò ad essere puntuale (scusa last minute)
- Sta nevicando (???)
- Ho la bambina malata (spesso vera, ma in genere è "non ho voglia, per fortuna ho la bambina malata anche se potrebbe badarci la nonna, marito, zia, sorella per quell'ora che vado in palestra")
- Mi fanno ancora male le gambe dall'ultima volta (e le braccia?)
- Sono tornata a casa con un mal di testa tremendo (altro evergreen)
- A quell'ora ho l'idraulico e mi ero scordata/o (proprio a quell'ora eh?)

E ce ne sarebbere dozzine e dozzine d'altre. E statisticamente ahimè, le donne le usano con una frequenza assai maggiore.

Suvvia, bando alle parole, allenatevi e.....NO EXCUSES!!

venerdì 28 maggio 2010

MILITARY TRAINING CAMP 2010: DI COSA SI TRATTA?

La domanda che in questi giorni più spesso mi viene posta è proprio questo. Nella Virgin Active Perugia e su Facebook se ne comincia a parlare. Ed io essendo uno dei tre organizzatori, insieme ai miei colleghi Ioanna Arsenaki e Alejandro Romanò, cercherò di chierirvi un po' le idee sul MILITARY TRAINING CAMP: PERUGIA 2010.

L'iniziativa è nata dalla personal trainer greca Ioanna Arsenaki, che ha coinvolto il sottoscritto Thomas Di Maria, italo-tedesco, e il nazionale argentino di Volley, Alejandro Romanò.
L'idea è quella di creare un campo di allenamento con frequenza trisettimanale al percorso verde di Pian di Massiano a Perugia.

Cosa si farà?
L'idea a grandi linee è quella di combinare allenamenti aerobici, allenamenti di forza funzionale ed allenamenti ludici. Un esempio pratico potrebbe essere di 20 minuti di corsa intervallata da esercizi quali piegamenti, addominali, scatti ecc; seguito da un circuito di 5-6 esercizi di forza funzionale a corpo libero o con l'ausilio di attrezzi quali il TRX, i Kettlebells, il BOSU, le Sandbags, ecc.; per finire con un 20 minuti di allenamento ludico-sportivo a squadre, con sfide di palla avelenata, soft rugby, percorso a ostacoli, ecc.

A cosa serve?
La possibilità di seguire allenamenti cosi variegati ed intensivi, vi permetterà di ottenere miglioramenti sotto diversi aspetti: resistenza aerobica, forza generale, agilità, equilibrio, perdita di peso e non da meno, imparare a lavorare con e per i compagni per superare tutte le difficoltà!

Devo venire a tutte le lezioni?
Non è obbligatorio, ma consigliato. Noi abbiamo dato a disposizione 5 orari settimanali, dei quali ogni partecipante può sceglierne al massimo 3, prenotandosi prima.

Quali sono i costi?
Il costo per l'intero corso di 4 settimane è di soli 150€ e comprende 4 settimane e 3 lezioni settimanali. Se uno volesse integrare due ulteriori settimane, il costo aumenta di soli 50€.

E state tranquilli, la difficoltà dell'allenamento verrà adeguato alle capacità fisiche di tutti, quindi il corso non è precluso a nessuno. Ovviamente sono invitati e benvenuti anche i non-soci Virgin. Più siamo e più ci divertiremo!!

"ADESSO BASTA CHIACCHIERE MARINES, RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, ANDIAMO LA FUORI E GUADAGNAMOCI LA PAGNOTTA!!!"

giovedì 20 maggio 2010

LA MOTIVAZIONE: LA FORZA CHE TI SPINGE VERSO IL RISULTATO!

Chi non ha mai sentito parlare di motivazione? Ovunque vengono offerti corsi motivazionali: per manager, casalinghe, rampolli, ecc, ecc.
Ma se googlate "motivazione sportiva" i risultati saranno 1-2 tesi universitarie, tanti che offrono consulenze, pochi che affrontano il problema, soprattutto per quanto riguarda il 90% dei praticanti: i NON-agonisti! Cioè le persone normali che frequentano un qualsiasi centro sportivo, palestra, wellness club.

Come sempre, al fine di rendere il post leggibile, fluente e comprensibile a tutti, affronterò l'argomento in modo NON scientifico, non basato quindi su anni e anni di studi neurologici, psicologici e motivazionali, ma sulla mia esperienza diretta, a contatto quindi con le persone che quotidianamente alleno, e con i cali motivazionali con cui mi confronto.

Partiamo dal principio: quando sto per cominciare ad allenare una persona, la sottopongo in prima battuta ad un questionario, ad una serie di domande che mi permettono di fare un quadro generale del passato di questa persona: esperienze sportive, infortuni, abitudini di vita e obiettivi. Oltre alle domande di routine, in alcuni casi amo fare una domanda netta, diretta e quantificabile: "Da 0 a 100...quant'è la tua motivazione per raggiungere i tuoi obiettivi?" Chiedo sempre alla persona di riflettere, di non rispondere subito, di ascoltarmi mentre elenco le difficoltà che dovrà affrontare: rinunce alimentari, allenamenti duri e costanti (ovviamente tendo a drammatizzare un po' ;-)) e poi chiedo una risposta netta. Risultato: coloro che non mi hanno risposto 100 o addirittura 110 hanno un tasso di abbandono dell'attività fisica (per me venire a nuotare 1 volta a settimana è abbandono) pari al 100%. Coloro invece che hanno risposto 100 o 110, continuano ad allenarsi regolarmente, anche senza l'ausilio del Personal Trainer.

Da qui si evince che la giusta motivazione, cioè la convinzione di volere e potere raggiungere l'obiettivo prefisso, è alla base del successo.

Purtroppo spessissimo accade anche quello che chiamo l'effetto "Dragster". I Dragster sono quelle macchine, alimentate da motori potentissimi, che si sfidano fianco a fianco per un miglio raggiungendo velocità assurde...ma dopo il miglio esauriscono benzina, velocità e potenza.
Così capita che chi si iscrive in palestra parte con propositi eccezionali, viene 5 volte a settimana ad allenarsi, mangia come Dio comanda, sorride e si diverte. Purtroppo dopo 2 settimane le volte diventano 3, poi 2 poi 1 nel weekend e poi, dopo 2 mesi, l'abbandono totale.

Al fine di evitare ciò vi do alcuni consigli di cui vi chiedo di fare tesoro:

1) Mai partire in quinta, partite piano ed aumentate il ritmo successivamente.
2) Variate più possibile l'allenamento, non vi annoierete e il rischio di abbandono diminuirà sensibilmente.
3) Non ponetevi obiettivi troppo alti, il non raggiungimento farà calare la vostra motivazione. Meglio porrli a breve termine e soprattutto raggiungibili.
4) Non combattete su tutti i fronti. Avete deciso di allenarvi? Fatelo! Avete deciso di mettervi a dieta? Fatelo! Avete deciso di smettere di fumare? Fatelo! Avete deciso di allenarvi, mettervi a dieta e smettere di fumare? Fallirete!!
5) Se avete deciso di allenarvi da soli, ben venga. Ma se sentite la motivazione calare, affidarvi a un Personal Trainer può cambiare la sorte.

Ovviamente su questo ultimo punto vorrei soffermarmi, non tanto perchè mi riguarda direttamente, ma perchè davvero può essere determinante.
Faccio un esempio molto semplice: ricordo almeno due persone che si sono allenate con me, per periodi variabili da 2 a 4 mesi. Hanno ottenuto ottimi risultati ed acquisito buone conoscenze di allenamento. Tanto che hanno deciso di allenarsi da soli "per un periodo". Risultato: forse si stanno allenando davvero da soli su un isola deserta, non certo in palestra dove io non le ho più riviste!!

Quando infatti parlo del mio lavoro tendo sempre ad enfatizzare questo ruolo, quello del motivatore. Si suppone che tutti i Personal Trainers sono capaci di fare tecnicamente il loro lavoro (vi prego non accanitevi..so che non è cosi), ma la capacità di motivare differenzia un bravo Personal Trainer da uno "più bravo". E questa capacità può cambiare in modo radicale la possibilità di un cliente di ottenere quello che si è prefisso, può prevenire il rischio di abbandono e aiutarlo a superare periodi di poca motivazione.

Ad ogni modo, consiglio a tutti: prima di iscrivervi in palestra, di spendere fior fior di quattrini, di prendere impegni con amiche o amici, guardatevi allo specchio e fatevi la domanda fatidica: "Da 0 a 100..quanto è la mia motivazione?" Se è meno di 100, andate a comprarvi un telefonino o un paio di stivali nuovi...ne godrete di più che di un abbonamento in palestra non sfruttato!

domenica 2 maggio 2010

MACCHINE ISOTONICHE: QUELLE EFFICACI E QUELLE COMMERCIALI!

Le macchine isotoniche sono da decenni la colonna portante in ogni palestra. Ve ne sono per tutti i gusti: pettorali, gambe, dorsali, spalle, adduttori, abduttori, glutei e chi più ne ha più ne metta! 
Le più famose attualmente in commercio in Italia sono quelle di Panatta sport e del leader mondiale Technogym. La loro evoluzione è continua per adattarsi alle sempre nuove esigenze della clientela e alle nuove teorie sulla biomeccanica. 

Ma sono davvero tutte efficaci? 
La risposta è ni!

Mi permetto intanto di fare una distinzione. Le macchine isotoniche, a mio modestissimo parere, possono essere efficaci o commerciali. 
Le prime sono macchine che si sono affermate nel tempo con poche modifiche dal progetto originale e che hanno davvero un'effetto allenante importare su un determinato gruppo/gruppi muscolari.
Le seconde invece esistono perchè vengono richieste esplicitamente nei sondaggi, da parte del pubblico, soprattutto femminile. Quale istruttore o addetto alle vendite non si è mai sentito chiedere durante la prima visita di una potenziale cliente "e la macchina per i glutei dov'è?". E' evidente che l'avere o no quella macchina può determinare la chiusura dell'abbonamento o meno! 

Ma prendiamo in esame da più vicino due macchine che a mio avviso sono estremamente commerciali: la già citata gluteus machine, e la abductor machine, quella che cioè allenerebbe "l'esterno coscia" e in genere è posizionata vicina alla sua gemella adductor machine, che invece si occupa dell'interno coscia. Forse non sapete che sull'esterno coscia in realtà di muscoli ve ne sono pochi: parzialmente il vasto mediale del quadricipite, che però estende la gamba e non la abduce, e il tensore della facia lata, muscolo piccolo, che come dice la stessa parola....tende la fascia lata, ma abduce solo in minima parte! E allora quali muscoli si allenano con la abductor machine? Grande, piccolo e medio gluteo; piriforme, otturatore interno, che sono i reali abduttori della cosia...e dove si trovano? Detto in modo semplice e schietto: nelle chiappe, si proprio quello che noi chiamiamo gluteo, è in realtà un groviglio di muscoli, coperti dal grande gluteo, che sono i muscoli abduttori. Quindi se vogliamo ridurre tutto al semplicismo, l'adductor machine allena i glutei in solo una delle loro azioni, l'aduzione, mentre la gluteus machine è vero che allena i glutei ma solo in un altra delle loro azioni, l'estensione della coscia sul bacino.

Beh, mi direte...allora va bene!! Va bene si, se non fosse che proprio queste macchine sembrano la soluzione al "sedere alla brasiliana" quando in realtà ci sono esercizi a corpo libero, con i pesi liberi e esercizi funzionali che allenano i glutei in maniera decisamente migliore, riducendo i tempi ed aumentando i risultati.

Dunque signore e signorine, è inutile che passiate ore ed ore su queste macchine, chiacchierando e leggendo, prendete in mano della sana ghisa e cominciate con affondi, squat liberi, swing con Kettlebells, ecc. Il vostro sedere e l'occhio maschile vi ringrazierà ;-))

Ecco una lista di macchine che a mio avviso hanno una seria efficacia:

Leg Press
Leg Extension
Adductor machine
Leg Curl
Lat Machine
Pulley Machine
Pectoral Machine

Quelle assolutamente commerciali invece sono:

Abductor machine
Gluteus machine
Shoulder Press
Abdominal machine

In conclusione, se volete usare le macchine isotoniche fatelo, ma utilizzatele con parsimonia, a completamento di un'allenamento basato su esercizi a corpo libero, con pesi liberi, o funzionali. BUON ALLENAMENTO A TUTTI!!!

sabato 24 aprile 2010

SCOPRENDO I KETTLEBELLS....

A chi non è mai capitato di essere incuriosito da quelle strane palle di cannone con maniglia che magari avete visto in un negozio, nella vostra palestra o in qualsiasi altra parte del mondo, magari in mano ad uno sprovveduto che la faceva volteggiare in modo pericoloso per aria?
Ebbene, quelle teiere di ghisa si chiamano Kettlebells, e sono tra gli attrezzi da allenamento più semplici, efficaci e duri al mondo.

I Kettlebells hanno origini antiche, cito Wikipedia: "Poiché si trovano anche in taglie minime, da pochi etti, probabilmente il kettlebell in origine, con la sua unità di peso (pod) di 16kg, con multipli e sottomultipli, era semplicemente un contrappeso da usare sulle bilance e la maniglia serviva ad appenderlo. I mercanti a fine giornata incominciarono a sfidarsi a chi sollevava più volte l'attrezzo. Molti ritengono che il kettlebell fosse uno strumento utilizzato addirittura nell'antico Egitto e nell'antica Grecia, ma il suo sviluppo più ampio e nella forma odierna avvenne certamente nell'est europeo. In particolare l'esercito russo incominciò ad utilizzarlo, fondendo una maniglia alle palle di cannone, per le esercitazioni militari. Lo zar Alessandro III ne fu così colpito che obbligò tutte le sue guardie del corpo ad utilizzarlo."  

Oggi, la diffusione nelle palestre dei Kettlebells è sempre maggiore, e le persone che vi si avvicinano sono sempre di più. Personalmente li uso spesso e volentieri, sia per i miei allenamenti, sia con le/i mie/i assistite/i. I risultati ottenuti sono certi, rapidi e incredibilmente vari.

Cosa posso ottenere con le Kettlebells? 
Forza, resistenza, fiato, equilibrio, coordinazione, rapidità. La gamma di capacità che migliorano con l'allenamento con Kettlebells è davvero ampia e i miglioramenti sono rapidissimi. Si dice che già dopo 5 allenamenti il corpo cambia. Non voglio essere troppo ottimista e vendere una cosa per quello che non è, come purtroppo spesso accade nel mondo del fitness, ma devo ammettere di aver ottenuto risultati incredibili in brevissimo tempo con alcune assistite. Già, donne. Le donne beneficiano in modo estremo di questo tipo di allenamento poichè gli esercizi di base vanno a colpire proprio i punti che una donna ritiene critici: glutei, cosce, addominali. L'unico limite in tal senso è dovuto alla forza di volontà: non tutte le donne sono disposte a sottoporrsi ad allenamenti duri ma dai risultati certi e preferiscono continuare a sognare sulle solite macchine isotoniche fatte e rifatte centinaia di volte senza aver ottenuto molto.

L'ultima parentesi la apro sulla sicurezza. E' vero che un peso importante (il "Beast" pesa 48kg) che vola potrebbe far pensare a molti infortuni, soprattutto a livello della colonna vertebrale, ma è altrettanto vero, e questo vale per qualsiasi esercizio del mondo, che gli esercizi eseguiti in maniera corretta e con la tecnica curata in modo maniacale, nulla vi succederà, anzi, i risultati ottenuti dall'allenamento con Kettlebells vi può seriamente preservare da infortuni alle spalle, schiena, ginocchia. Ma vi consiglio vivamente di lasciar stare il faidate, affidatevi a qualcuno che la tecnica ve la possa insegnare sul seriop.
Porto l'esempio di un mio assistito, afascinato da queste palle di ghisa, ma altro 1,92 m, pesante solo 72 kg e con due ernie discali. Ha insistito al punto che non mi sono potuto tirare indietro, ed oggi fa l'esercizio dello strappo (snatch), con due kettlebells da 12 kg non avendo mai avuto un solo problema di dolori lombari.

E TU? COSA FAI? STAI ANCORA QUI A LEGGERE QUESTO BLOG??? VAI IN PALESTRA, PRENDI IL TUO KETTLEBELL E FALLO VOLARE!! ORA!!!!

domenica 18 aprile 2010

LA LEGGENDA DEL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO

Quando faccio un'anamnesi ad un/a cliente nuovo, chiedo sempre quali parti del proprio corpo vorrebbe scolpire o modellare più di un'altro. Le risposte sono quasi sempre le stesse, soprattutto per quanto riguarda le donne: addominali, glutei, cosce e tricipiti. E non a caso.

Proprio qui infatti si localizzano i depositi di grasso della donna, cioè le riserve energetiche che il nostro corpo immagazzina per casi di scarso apporto calorico, carestie e glaciazioni. Non ricordo di preciso quando ci sia stata l'ultima glaciazione in Europa ma dev'essere qualche annetto fa. Quindi l'unico modo per aggredire questi depositi e la combinazione alimentazione + allenamento che personalmente metto in rapporto con un  40% + 40%, lasciando un buon 20% al riposo, terza componente fondamentale per ottenere qualsiasi risultato, ma a cui dedicheremo un capitolo a parte.
Se riusciamo a combinare queste tre componenti il nostro corpo dimagrisce, ma occhio: NON DIMAGRISCE MAI IN MODO LOCALIZZATO!

Il dimagrimento localizzato infatti è una leggenda metropolitana, o una vana speranza che abbiamo di risolvere il problema della pancetta con 50 addominali al giorno. Purtroppo non è così. 
Il corpo, in una situazione di debito di calorie, aggredisce dapprima i depositi intra-addominali, più mobili ma anche più pericolosi per la salute (quelli che circondano il cuore e i visceri tanto per essere chiari), e solo in seguito il grasso che si localizza immediatamente sotto la cute. Tutto ciò avviene in maniera lenta, al ritmo di massimo 800-1000 grammi a settimana in condizioni normali, ma soprattutto non ha importanza quali muscoli mettiamo in movimento, quanto piuttosto la quantità di calorie che bruciamo e a che battito cardiaco lo facciamo, anche se in realtà la quantità di calorie utilizzate è di gran lunga l'indice più importante.

Pertanto fare addominali non ci farà dimagrire sulla pancia se ci limitiamo a fare solo quelli, come fare glutei non ci aiuterà a dimagrire il sedere. Ovviamente questi esercizi tonificano i muscoli sottostanti e pertanto avremmo forme più armoniche quando il grasso soprastante non ci sarà più, ma quel grasso va perso con costanza di allenamento e non con esercizi specifici. Altro errore è dire che gli addominali non ci sono più come c'erano un tempo. Ci sono eccome, ma magari sono stati coperti nel tempo da uno strato adiposo che non li evidenzia più. Levato quello torneranno a galla spendidi nuovamente.

L'unica ipotesi che accetto con riserva sul dimagrimento localizzato è la seguente: muscoli e grasso non sono collegati direttamente ed è per questo che i depositi di grasso si mobilizzano indipendentemente da quali muscoli usiamo. L'unica ipotesi che va controcorrente è quella che sostiene che, attivando i muscoli li riscaldiamo, ed il calore favorisce la mobilizzazione dei grassi (pensate ad una noce di burro nella padella che si scoglie con il calore), e pertanto i depositi adiposi sovrastanti i muscoli attivati potrebbero mobilizzarsi  meglio. Ripeto però che non ci siano studi scientifici assoluti per provare ciò.

Pertanto, volete rimettervi in forma prima dell'estate: MUOVETEVI SPESSO E ATTIVATE TUTTI I MUSCOLI...ORA!!

domenica 11 aprile 2010

COME DEFINIRE GLI OBIETTIVI...LA STORIELLA GIAPPONESE...

Quella della definizione degli obiettivi è una questione assai spinosa. Tutti arrivano da me con molta motivazione, colmi di ottime intenzioni e con la certezza di riuscire a raggiungere quello che si sono prefissi.
Ecco...proprio "quello che si sono prefissi" è spesso un'obiettivo oltre la portata, irraggiungibile nei tempi stimati.

Gli obiettivi ci devono essere, il desiderio del loro raggiungimento può donare motivazione anche nei momenti difficili, ma devono alcune caratteristiche ben precise:

1) devono essere a breve termine
2) misurabili
3) raggiungibili

Per fare un'esempio pratico, è meglio decidere di voler perdere 2kg nel mese successivo piuttosto che dire di volerne perdere 12kg nei prossimi 6 mesi, la pappa è la stessa, ma mentre il primo soggetto avrà certamente successo già dopo un mese e sarà dunque motivato a porrsi un nuovo obiettivo; il soggetto due magari dopo 3 mesi sarà fermo a -4kg e si demotiverà per il possibile svanimento del suo successo, e forse abbandonerà il tentativo!

Inoltre il risultato finale, non dev'essere ciò che metabolizza tutti i pensieri, quasi un'ossessione. Se ci si pone come obiettivo di perdere 10kg, e alla fine saranno 8kg, sarà comunque un successo. Ad ogni modo, per definire meglio questo concetto vi racconterò una storiella giapponese, che vi deve far riflettere:

"C'era una volta, tanto tempo fa in Giappone,un giovane ragazzo che si recò dal miglior maestro di Karate di tutto il paese del Sol levante. Quando questo gli diede udienza il ragazzo gli chiese: 'maestro, vorrei allenarmi con Lei e diventare il miglior Karateka di tutto il paese, quanto ci metterò?' Il maestro lo scrutò e poi con calma disse: 'almeno 10 anni!'. Il ragazzo sorpreso della lunga durata dell'istruzione chiese al maestro 'e se mi allenassi con tutte le mie forze, più di ogni altro suo allievo? quanto ci vorrà?'. Il maestro si soffermò a riflettere e poi sentenziò: 'almeno 20 anni!'. Il ragazzo guardò sorpreso il maestro, senza capire, ma tentò ancora: 'E maestro, se mi allenassi tutti i giorni e tutte le notti senza mai farmarmi quanto tempo ci metterò a diventare il suo migliore allievo?'. Il maestro esitò mentre ci rifletteva, ma poi deciso disse: '30 anni!'. A questo punto il ragazzo sbottò: 'ma come è possibile , maestro, che più mi alleno e più lungo sarà il tempo della mia istruzione??'. Il maestro a questo punto disse deciso: 'vedi mio giovane amico, SE UN'OCCHIO E' PUNTATO SUL TRAGUARDO...RESTA SOLO L'ALTRO PER TROVARE LA VIA!'".

Pertanto, in conclusione, ponetevi un'obiettivo ragionevole, raggiungibile, misurabile e a breve termine, ma lasciate che sia solo uno stimolo per migliorarsi sempre, e nel dubbio....ALLENATEVI!!

domenica 4 aprile 2010

COSA E' L'ALLENAMENTO FUNZIONALE?

 La denominazione allenamento funzionale, è ormai di uso comune nel linguaggio di chi lavora nelle palestre e centri fitness. Quello che mi domando è, se questa denominazione rappresenta uno schema di allenamento chiaro a tutti: Personal Trainers, Istruttori di sala e di corsi, ma soprattutto di coloro che lo praticheranno: i clienti!

Cercherò di essere il più chiaro e semplice possibile, in modo da non aggiungere confusione alla confusione:

Si intende per allenamento funzionale una serie di attività volte a migliorare le capacità utili nella vita giornaliera di tutti noi.

Questa è la mia definizione, ne troverete altre, simili, che comunque ridotti alla sostanza vogliono dire quello da me espresso.

Ma arriviamo al dunque. Un allenamento funzionale non è mai settoriale, non allena cioè mai un solo distretto muscolare, ma tende  a coinvolgerne il numero maggiore possibile. Ad esempio un'esercizio che coinvolge pettorali, addominali, tricipiti, quadricipiti e glutei, come possono essere i piegamenti sulle braccia sul BOSU ribaltato ed una gamba sollevata, si può dichiarare assolutamente funzionale.
Dunque possiamo escludere di base, gli esercizi fondamentali del body building nella loro vecchia concezione, mentre vi rientrano le varianti moderne, come ad esempio le spinte su panca piana ma ad un braccio solo, poiché la stabilizzazione da parte dei muscoli del tronco è sollecitata in modo estremo. E cosi diversi altri, con l'ausilio di piccoli attrezzi o in situazioni di precario equilibrio e che quindi sollecitano tutta una serie di muscoli stabilizzatori che nel loro insieme rappresentano il CORE, concetto che merita un discorso a parte.

Rientrano invece tutte quelle attività, tornate alla ribalta o di nuova concezione, che intendono il corpo umano come un’entità unica, da sollecitare globalmente. Di primo acchitto mi sovvengono le Kettlebells, il TRX suspension training, le Clubbells, il GTS Gravity, il Kinesis Technogym, il Bosu, altri piccoli attrezzi ed un’infinità di esercizi a corpo libero.

E quali sono i risultati di un allenamento funzionale?

Equilibrio, coordinazione generale,intermuscolare e intramuscolare, prevenzione infortuni, rapidità, forza e resistenza, una migliorata capacità di apprendere movimenti nuovi, in palestra come nella vita, una miglior gestione del proprio corpo in ogni situazione della vita, ad esempio per portare su per le scale una cassa d’acqua!

Per esperienza vi dico che le persone, donne e uomini, che hanno lavorato esclusivamente con allenamenti funzionali, hanno avuto i risultati migliori, reali e percepiti, si sentono forti, sicuri nei movimenti e lo sono! In buona parte dei casi non soffrono più di dolori precedenti all’inizio degli allenamenti, come mal di schiena, spalle, ginocchia.

Ma occhio, come disse un mio insegnante, più gli attrezzi sono semplici (vedi una Kettlebell), più difficili sono da utilizzare e di conseguenza più facile è la possibilità di infortunio. Pertanto vi prego, qualora il discorso funzionale vi interessi, di affidarvi a professionisti del settore che potranno farvi ottenere risultati incredibili. Lasciate stare il faidate!

ECCO IL TRX: ESEMPIO DI ALLENAMENTO FUNZIONALE:

mercoledì 31 marzo 2010

IO MANGIO BENE...E TU?

E qui siamo al dunque!
Quanti di voi sono convinti di fare una dieta mediterranea equilibrata? Forza alzate le mani! A occhio e croce direi che siete almeno un 50%, eppure anche voi in questo post troverete delle cose che non avevate considerato, dalle più banali a quelle più loscamente nascoste.

Spessissimo, quando faccio i miei colloqui preventivi, mi trovo davanti ad abitudini alimentari di questo tipo: 
"Vabbè..a colazione un caffèlatte con qualche biscotto, sai quelli del Mulino Bianco...poi in mattinata bevo un caffè o se ho fame un tramezzino al bar vicino al lavoro. A pranzo mangio la pasta in genere e le verdure, in pomeriggio mangio uno yogurt con frutta prima di andare in palestra. A cena poi mangio la carne o il pesce con un contorno e un bicchiere di vino".
Pare tutto ok, mi sembra una dieta equilibrata ed onesta...ma...nasconde alcune insidie che non avevamo considerato.

Intanto la colazione: sapevate che il caffélatte è uno degli alimenti più indigeribili che esistano? Già il latte di per sé per buona parte della popolazione non è il massimo, l'abbinamento con il caffé poi è il nonplusultra! Ovviamente ciò vale anche per il cappuccino. I biscotti (tipo mulino bianco) sono, dopo le merendine kinder (tipo brioss, delice, bueno), la peggior fonte di zuccheri semplici e grassi saturi, esistenti, girate la confezione per leggere i valori nutrizionali, impallidirete!

Caffé o tramezzino a metà mattina: i caffè sono una variabile molto importante, in quanto pochi lo prendono amaro. Se ne prendete 3-4 al giorno e li dolcificate con 1-2 cucchiaini di zucchero, hanno un incidenza importante sul vostro bilancio calorico. I tramezzini poi, sono in genere imbottiti di salse ai funghi, ai carciofi o semplicemente con la maionese. Sapete che queste creme a base di uovo sono il terreno più fertile esistente per tutti i micro-organismi, batteri, ecc. a parte essere piene zeppe di grassi saturi? Quindi, se proprio dovete, mangiateli la mattina appena sono fatti, non certo in pomeriggio o peggio ancora durante l'aperitivo estivo!!

La pasta a pranzo è ok, ma come è condita? quanto formaggio ci mettete? E' chiaro che una pasta al pomodoro crudo e basilico con una spolverata di formaggio è meno calorica di un'amatriciana con guanciale innaffiata di pecorino! Quindi andate a preferire le cose più semplici anche se qualche volta ne va del gusto. Qui apro una parentesi per i miei colleghi: vi prego di non sputtanarmi apertamente in pubblico visto che spesso casco in questo tranello :-)

Lo spuntino con yogurt e frutta: qui in realtà non ho molto da discutere, va più che bene, ma non sottovalutate la carica calorica della frutta! Una banana contiene il doppio delle calorie del paripeso di birra!
Anche sulla cena ho poco da dire, ma ricordatevi che c'è una netta differenza tra un filetto grigliato ed una fettina fritta, tra un'orata al sale e un fritto misto, tra zucchine bollite e una parmigiana di melanzane. Tenetene conto. E poi...un bicchiere di vino non è mai uno!

Ma arriviamo al bello: il dopocena!!
Chi non spiluzzica qui e lì? Chi non si mangia un gelatino d'estate, si beve un limoncello o amaro, o due patatine davanti alla TV...credetemi...è qui che si combinano i danni maggiori!!

MEDITATE!!


sabato 27 marzo 2010

LAST MINUTE ESTATE 2010: SODDISFATTI O RIMBORSATI!

Per la prima volta lancio un messaggio commerciale. Per tutti coloro che, come al solito, aspettano l'ultimo minuto per mettersi in forma per la prova costume. Ma stavolta non si scherza. non sono abituato a fallire per cui lancio questa proposta che non ha precedenti: SODDISFATTI O RIMBORSATI!!

In cosa consiste?

Consiste in un programma di allenamento combinato, di lezioni con il personal trainer e allenamenti liberi con un programma stilato insieme. Tutto preceduto da un colloquio preventivo ed esplicativo durante il quale si decidono gli obbiettivi. Qualora questi non vengono raggiunti, mi impegno a restituire completamente la cifra pattuita.

Ovviamente ci sono alcune regolette da seguire, e che aiuteranno te e me a non perdere di vista l'obbiettivo da raggiungere:

1) Durante un colloquio preventivo decideremo e si stileremo per iscritto gli obbiettivi e i tempi per raggiungerli. Entrambi lo firmeremo.
2) Il pagamento è anticipato. 
3) l pagamento anticipato darà diritto di prelazione sugli orari di allenamento con il Personal Trainer.
4) Entro 2 settimane, sia TU che IO avremo la facoltà di interrompere il programma per qualsiasi causa. In questo caso verrà corrisposto solo la parte di programma usufruito, il resto verrà restituito.
5) Il programma si articolerà in 2 lezioni settimanali con il Personal Trainer ed in un programma di allenamento stilato dallo stesso per altri 2 giorni settimanali.
6) Ti darò dei consigli alimentari da seguire durante il periodo di allenamento, ma stai tranquilla/o, nessuna dieta rigida.
7) Se alla fine del periodo di allenamento il risultato prefisso non sarà raggiunto, mi impegno a restituirti tutto il denaro corrispostomi, ovviamente anche questo lo metteremo per iscritto.
8) Se salterai almeno il 20% delle sedute libere ed assistite che abbiamo deciso di fare, la clausola "RIMBORSATI" decade. 
9) IO sono a TUA disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per ogni dubbio o chiarimento.
10) Se non sei motivata/o al 110% non cominciamo nemmeno, perderemmo tempo TU ed IO!

P.S. Io non ho mai creduto molto a questa formula nel mio lavoro perchè ho sempre sostenuto che con me passeresti 2 ore alla settimana e che il resto del tempo saresti stata/o sola/o a gestire cibo e allenamento. Ma nella vita amo mettermi alla prova ed ho fiducia nelle capacità altrui, per cui....ALEA IACTA EST!

giovedì 25 marzo 2010

LA BILANCIA BUGIARDA

Questa non è un’opinione personale, ma un dato di fatto. Perché dico questo? Perché il peso ponderale ha una rilevanza minima sullo stato di forma di una persona, a meno che non siamo di fronte ad un’obesità importante o uno stato di anoressia.

Anche l’approccio a questo problema sarà “non scientifico”, non andrò dunque ad analizzare a fondo i processi metabolici, mentali e strutturali che regolano le variazioni del peso, ma cercherò di spiegare nel modo più semplice il perché della mia affermazione: la bilancia è BUGIARDA!!!

Per fare ciò, dividiamo il corpo di un essere umano in due parti. L’una è composta da ossa, muscoli, organi interni, ecc., e che viene genericamente definita massa magra, l’altra parte è il grasso, che nel suo insieme viene chiamato massa grassa. Messi insieme avremo quello che portiamo sulla bilancia e cioè il nostro peso corporeo.

Poiché le due masse possono subire forti variazioni in tutti i sensi, potremmo trovarci di fronte ad un forte dimagrimento senza assistere ad un calo di peso. Come si spiega ciò? In genere, per dimagrire si abbinano una dieta all’attività fisica. Quest’ultima oltre ad aumentare il consumo calorico, tende a sviluppare anche la muscolatura che come detto in precedenza fa parte della parte magra della massa. Pertanto l’equazione è semplice: + muscoli + peso!

Tutta questa premessa per dire cosa?

Il dimagrimento vero non si può quantificare con una bilancia, ci sono metodi più accurati come la plicometria o la bioimpedenziometria (non quella a bilancia) per farlo, in quanto per dimagrimento si intende solo ed esclusivamente la riduzione della massa grassa che spesso, ma non sempre, può essere accompagnata da una perdita di peso corporeo. Per assurdo, è più affidabile l’occhio o l’abbigliamento per capire se ci è stata una perdita di grasso corporeo, piuttosto che la bilancia.

Pertanto care amiche, non fissatevi con il chiletto in più o in meno o se non pesate più come 3 anni fa quando magari avevate zero muscoli. Vivete tranquille e serene e ricordatevi che un corpo funzionale, muscoloso al punto giusto è meglio di un fisico snello ma privo di muscolo e magari falso magro, cioè ricco di grasso ma camuffato dalla mancanza di massa magra che riduce solo il volume.

domenica 14 marzo 2010

PERCHE' LAVORARE CON UN PERSONAL TRAINER?

Le convinzioni che più frequentemente un/a socio/a di una palestra ha a proposito del Personal Trainer sono le seguenti:

1) Già pago 50-100€ di abbonamento alla palestra, perchè ne devo pagare altri per un Personal Trainer? Gli istruttori mi faranno una scheda e me la posso cavare da solo.

2) Il Personal Trainer è per i ricchi, lo ha Madonna e compagnia bella...chissà quanto costa??

3) Mi sò allenare da sola/o, non ho davvero bisogno di un Personal Trainer!

Mi sento di rispondere molto tranquillamente:

1) E' vero, la palestra non costa poco, ma è anche vero che andrebbe massimizzato il risultato. Inutile andarci 4-5 volte a settimana e ritrovarsi dopo 4-5 mesi senza aver raggiunto il risultato che ci si prospettava!
Beh, l'allenamento, il dimagrimento, l'aumento di massa muscolare, l'eliminazione di ritenzione idrica e cellulite, la forza funzionale e quant'altro non si improvvisa! Ci sono tecniche di allenamento, teorie di fisiologia, anatomia e chinesiologia che ogni Personal Trainer ha studiato per anni e che mette a disposizione dei soci della palestra in cui lavora e che fa raggiungere loro i risultati che si sono prefissi.

2) Il Personal Trainer non è per ricchi, è per tutti. Tra i miei clienti ci sono imprenditori, impiegati, operai, liberi professionisti, disoccupati, colleghi e chi più ne ha più ne metta!
La cosa importante è capire come usare il servizio. Si può prenderlo 3 volte a settimana per un'ora perchè si ritiene l'unico modo per allenarsi, lo si può prendere per due mezze ore a settimana per farsi motivare a frequentare con regolarità la palestra o lo si può prendere una volta ognittanto per fare qualcosa di diverso.
A questo proposito apro due parentesi, una quadra ed una tonda.
Quella tonda è che ho motli clienti che usano le mezz'ore in modo intelligentissimo (e modestamento tendo a consigliare questo metodo): si scaldano, sfruttano la mezz'ora al 110%, e dopo completano il lavoro con qualche altro esercizio da soli...spesa? 25€ a seduta.
Quella quadra è che si può usare il servizio di personal training sporadicamente: ho clienti che fanno con me un'ora ogni 15 gg. per alternare il loro già variegato allenamento con 1 ora di allenamento di qualità....spesa? 80€ al mese.
Quindi, con tutto il rispetto per gli stipendi e la crisi del periodo, credo che investire qualche soldino sulla propria salute piuttosto che in aperitivi e cene non dovrebbe essere una scelta sbagliata!

3) A quest'affermazione rispondo con poche domande: quando dovete fare riabilitazione fate da soli o vi affidate ad un fisioterapista? Quando duole un dente da chi andate...forse dal dentista o ci pensate da soli? Quando dovete fare la dichiarazione dei redditi preferite rischiare di sbagliare o vi affidate ad un commercialista affermato per essere tranqulli? Forse questi professionisti sono gratuti?
Perchè allora volete risparmiare sul vostro fisico, quello che vi porterete dietro per tutta la vostra vita? Perchè affidarvi ad una persona che mette a vostra disposizione una conoscenza immensa che può risolvere moltissimi dei problemi più comuni e sentiti (dimagrimento, eliminazione di adipe localizzata, rimessa in forma post-parto, costruzione di massa muscolare, e chi più ne ha più ne metta) non vale i 40€ orari che spendereste per 10 minuti di consulenza con uno specialista??

BUONA NOTTE A TUTTI...LA NOTTE PORTA CONSIGLIO...

domenica 28 febbraio 2010

INTEGRAZIONE SI...INTEGRAZIONE NO!?

Spesso, quando mi trovo a proporre l'integrazione alimentare mi trovo in difficoltà, per via delle reazioni vissute in passato.

L'integrazione troppo spesso viene confusa con quello che in gergo tecnico viene definito con doping, in gergo grezzo come "le bombe"!

Mi piacerebbe intanto fare una distinzione netta che sia chiara a tutti per comprendere dove sta quel sottile confine tra l'integrazione alimentare, legale, utile e non pericolosa, e il doping vero e proprio: dannoso alla salute fisica e mentale, illegale e contro ogni principio sportivo!

Intanto la prima distinzione va fatta dal punto di vista metabolico: il doping altera sempre la concentrazioni di ormoni, o in modo diretto (assunzione di ormoni) o indiretta (stimolazione non naturale delle ghiandole che li secernono), mentre gli integratori alimentari non hanno questo effetto se non in alcuni rari e discutibili casi di cui si hanno scarse prove (vedi tribulus terrestris).

La seconda importante distinzione riguarda la possibilità del nostro corpo di ovviare ad una necessità. Mi spiego meglio. In un corpo sano di un maschio, il corpo secerne sufficienti quantità di testosterone per poter compiere tutte le attività, tra cui la crescita muscolare. Una supplementazione di testosterone (doping) fa si che questa crescita muscolare acceleri in maniera innaturale con conseguenze disastrose per il fisico. I testicoli, deputati alla produzione del testosterone, rendendosi conto della quantità eccessiva di ormone nel circolo, riducono fino ad inibirne la produzione. In poche parole, se si protrae l'uso di testosterone e poi si smette, i tempi per la riattivazione della produzione endogena possono essere lungi. In pratica potrebbe "non tirarvi più" per un bel po'. Si capisce che diventa un circolo vizioso.

Quello che distingue appunto l'integrazione dal doping è il fatto che si assumono sostanze di cui il nostro corpo necessità ma che non può produrre da solo. Ad esempio: la più classica integrazione di proteine (estratte dal latte, dalle uova e dal formaggio) ovvia ad una carenza o a una necessità maggiore nella nostra alimentazione. Il nostro corpo le richiede, per un alimentazione sregolata o vegetariana non ne assumiamo a sufficienza, e possiamo risolvere il problema con l'integrazione.

IN CONCLUSIONE: sono assolutamente a favore dell'integrazione alimentare nelle persone che praticano attività sportiva o di fitness. Miglioreranno le prestazioni e i risultati senza arrecare danni al vostro corpo. Ma, e questa raccomandazione è oro colato, affidatevi a persone intelligente ed equilibrate per la scelta del "COSA, COME, QUANTO"...come il vino, un bicchiere fa bene, due bottiglie NO!

Donne e allenamento con sovraccarichi (APPROCIO NON SCIENTIFICO)!

Troppo spesso nel mio lavoro quando propongo un'esercizio di body building classico, i kettlebells, o qualsiasi altro esercizio che preveda un impegno importante dal punto di vista muscolare ad una donna/ragazza, sento le solite 2-3 frasi di rito, che tutti i miei colleghi ormai conosceranno: "Ma non è che questo mi ingrossa i polpacci?" ....."Ma io non voglio diventare un camionista!"..."Voglio le braccia belle senza questo ciondolamento (e fanno vedere il tricipite ciondolante) ma non grosse eh!!".

In questo post vorrei affrontare questa problematica in modo non scientifico, cioé non spiegando minuziosamente nel dettaglio cosa avviene all'interno della fibra muscolare femminile quando ci si allena con sovraccarichi, ma in maniera semplice e comprensibile, in modo da sfatare una volta per tutte le false mitologie che circondano i nostri centri fitness.

Intanto andremo a discutere le 3 frasi tipo proposte in precedenza.

"Ma non é che questo ingrossa i polpacci?" : normalmente, quando una donna si allena con i "pesi", per tonificare le gambe si limita a fare le classiche 3 macchine: gli adduttori, gli abduttori, e i glutei...stop. Non si avvicina invece mai ad una serie amplissima di esercizi spettacolari che, sì, prevedono molta fatica ma danno anche molti risultati. Parlo di squat, affondi in tutte le varianti, parlo di superserie alla pressa con leg extension, insomma, c'é da sbizzarrirsi. E gli esercizi assolutamente snobbati sono ovviamente quelli per i "polpacci"!
Faccio presente che il gastrocnemio (nome ufficiale del polpaccio) è formato da 3 muscoli, il soleo in profondità, e i due gemelli che sono la parte più visibile. Ma è anche il muscolo che molto spesso in un bodybuilder stenta a svilupparsi per le sue caratteristiche di fibra. E faccio presente anche, che un bodybuilder si allena al limite, mangia 6 volte al giorno, integra con le proteine, e ahinoi talvolta prende anche degli anabolizzanti che favoriscono la crescita e lo sviluppo muscolare.
Ora donna ti chiedo: credi sul serio che questo povero cristo che fa tutto ciò per avere un bel polpaccio grosso e non riesce a svilupparlo come vorrebbe sia solo più sfortunato di te, che con 3 serie da 15 ripetizioni avrai (a detta tua) un polpaccio degno di uno stopper di serie A?
No cara, la realtà è un'altra: un adeguato allenamento per tutta la gamba, comprensivo di esercizi per i polpacci renderanno la tua gamba tonica, bella da vedere e molto funzionale.
Per cui: bando a serie infinite alla adductor machine e buttati sui pesi liberi, magari facendoti guidare per le prime volte da uno dei miei tanti e preparati colleghi.

"Ma io non voglio diventare un camionista!": questa frase sottointende un collo taurino, braccia grossissime e la predisposizione al rutto libero.
Non credo che qualche seduta con i pesi liberi o qualsiasi altro sovraccarico possa ridurrvi così, care donne. Con tutto il rispetto per la categoria degli autotrasportatori.
Alcuni dati vi potranno tranquillizzare: uno degli ormoni, forse il più importante in età adulta, che regola la crescita muscolare é il testosterone che é presente nell'uomo rispetto alla donna con un rapporto di circa 10:1. Da ciò si evince che la crescita muscolare nell'uomo sia molto più facilitata che nella donna e che pertanto il lavoro con sovraccarico in realtà tonificherà e renderà più funzionali i vostri muscoli, ma non li ingrosserà in modo esagerato. Se a questo aggiungiamo che per avere una crescita ottimale dovreste apportare almeno 6 volte al giorno proteine al vostro fisico, capirete da sole che, a meno che non vogliate mangiare una bistecca a colazione e 500g di yogurt con proteine alle ore 23:00, non sarete mai delle vere camioniste!

"Voglio le braccia belle senza questo ciondolamento (e fanno vedere il tricipite ciondolante) ma non grosse eh!!": questo é un classico! Tenendo presente tutto quello detto in precedenza, il tricipite a ciondoloni é un virus che colpisce almeno 2 donne su 3. E non inventatevi che dipende dall'età, dal ciclo o dai 3 figli sfornati in 5 anni.
Il problema del tricipite ciondoloni dipende dal fatto che: 1) appena mettete piede in palestra vi fiondate sulla gluteus machine, tutte le sante volte e per tutto il tempo passato in gym, trascurando assolutamente la parte superiore del corpo ad eccezione degli addominali. 2) oltre alla lassità muscolare nella zona del tricipite, spesso la stessa è una zona privilegiata per il deposito di massa grassa.
Eh si...è proprio cosi, il grasso non si deposita solo sul sedere e sui fianchi care mie amiche, ma anche su schiena, addome e braccia. E' pertanto fondamentale combinare un buon lavoro di tonificazione della zona interessata con qualche ora di lavoro aerobico a settimana e vedrete che in qualche mese il ciondolamento è sparito ed avrete braccia toniche e belle da vedere!

In conclusione: le palestre di oggi sono tutte estremamente ben attrezzate per ovviare a tutte le esigenze. Care amiche, sfruttate tutte le macchine, i pesi liberi e quant'altro sia disponibile, per costruirvi un fisico tonico, armonico e totale, senza tralasciare alcuna parte e senza le preoccupazioni evidenziate sopra. Purtroppo fare solo i corsi musicali, divertenti ed utilissimi, potrebbe non bastare per cui affidatevi ad un istruttore o ad un personal trainer e lasciatevi introdurre in un mondo di miglioramenti rapidi e soddisfazioni enormi. E ricordatevi: NO PAIN NO GAIN!

Più varietà....più risultato!!

Quello che troppo spesso accade quando decidiamo di allenarci in una palestra, è di fossilizzarci su quei 15-20 esercizi che a detta di tutti sono gli "unici efficaci", magari seguendo una scheda fatta da un istruttore 8 mesi fa...sempre la stessa ed aumentando di poco i carichi.

Beh....commenterei: meglio che nulla!

Ma perchè non variare invece gli allenamenti dando al nostro corpo sempre stimoli diversi, in modo che la nostra struttura possa migliorarsi di continuo, sviluppando caratteristiche come la coordinazione, la sinergia muscolare, l'equilibrio, che normalmente, seguendo un programma stereotipato, non potrebbero venire alla luce?

Vi faccio un'esempio semplice semplice: se abbiamo un videogame con 15 livelli di difficoltà e riusciamo con fatica a finire il primo dopo qualche ora di gioco ci sentiamo di aver raggiunto un'obbiettivo. Ma se questo stesso livello lo riproviamo per 20 volte, alla fine riusciremo a completarlo entro pochi minuti e senza fatica. Ok, potremmo aumentare il livello di difficoltà al massimo (il nostro carico di lavoro), ma anche in quel caso dopo breve tempo riusciremmo a completarlo comunque in tempi brevi.
Per farla breve, se non proviamo con il livello 2, che ci darà stimoli diversi, il nostro cervello non potrà confrontarsi con difficoltà e problemi diversi e quindi nemmeno sviluppare capacità diverse!

La stessa cosa avviene con il nostro fisico. Più stimoli, più risultati apprezzabili.

E occhio...non voglio far crollare tutte le teorie sull'allenamento con i pesi liberi e con le macchine isotoniche, non ne ho le competenze visti gli avi che mi precedono, nemmeno voglio sfatare il mito che si dimagrisce con lo spinning e/o con lo step coreografico....semplicemente voglio allargare gli orrizonti.

PIU' VARIETA', PIU' RISULTATI!!

PRESENTAZIONE.

Mi chiamo Thomas Di Maria, sono italo-tedesco: padre palermitano e madre tedesca.....e sono Personal Trainer!

Lo sport è sempre stata la mia passione da quando bambino cominciai con lo Judo, per poi negli anni provare tutto quello che mi capitava davanti: Badminton, Basket, Pallavolo, Baseball, Nuoto, Calcio a 11, Calcio a 5, Salto in lungo, 100m, 110m ostacoli, Scherma, Karate, qualche volta a buoni livelli!

Mi sono diplomato all'ISEF di Firenze nel 2001 e da allora, seguendo tantoi altri corsi e seminari, mi guadagno la pagnotta facendo quello che è la mia passione: migliorare la qualità della vita dei miei amici/clienti che si affidano a me, lasciando che io sia il loro "allenatore personale"!

Questo blog ha lo scopo di condividere con tutti le mie esperienze sul campo, l'evoluzione del fitness e delle teorie sull'alimentazione.

Personalmente ritengo di essere una guida un po' anomala per i miei clienti. Credo che tutto sia possibile ed IMPOSSIBLE IS NOTHING! Tutto sta nel avere la pazienza e la costanza per ottenere il "nostro" risultato!
Non proibisco e non impongo, scelgo democraticamente e secondo i gusti dei miei clienti i mezzi migliori per arrivare al più presto raggiungimento dell'obbiettivo!

Al momento pratico la mia professione alla Virgin Active di Perugia e Firenze.