mercoledì 13 ottobre 2010

PROBLEMI CON IL VOSTRO CANE? CHIEDETE AL PERSONAL TRAINER!!

Il titolo, lo sò, può essere un pò ingannevole...ma nel mio caso è la verità! ;-)

La mia storia vuole che 3 anni fa ho fatto un corso di due mesi in Germania per educatore di cani presso la "Hunde-Akademie" (Accademia del cane) di Darmstadt.

In genere ho sempre preferito non farlo presente ai miei assistiti, a meno che non se ne parlasse apertamente. Un po' perchè mi sembrava irrilevante, e un po' perchè temevo che qualcuno potesse fraintendere o mal giudicare il fatto di essere allenato da un "addestratore di cani"!

Ricordo a scanso di equivoci: sono diplomato ISEF, Personal Trainer certificato, operatore di fitness metabolico, specializzato in recupero funzionale ginocchio/spalla, allenamento funzionale, uso Kettlebell, CST/TACFIT....ma sono anche educatore di cani!

Oggi, vedendo "dogwhisperer" su sky, un programma su un educatore di cani americano, ho ripensato alle motivazioni che spingono una persona a rivolgersi ad un professionista del settore:

- Non ubbedianza
- Fughe
- Abbaio incontrollato
- Aggressività
- Impossibilità di una vita sociale insieme

Queste solo le 5 più importanti.

Ho ripensato anche al fatto che il mio lavoro primario, il Personal Trainer, infondo è identico a questa mia "passione" secondaria, poichè anche l'educatore di cani non lavora con il cane direttamente, ma con i suoi padroni, agendo sulle loro insicurezze, incertezze e capacità di leadership.

Vi dò 3 consigli d'oro per cominciare ad avere un buon rapporto con il vostro tenero amico, prendetene atto:

1) Ignorate completamente i comportamenti negativi (abbaii, vi salta addosso, vi chiede cibo).
2) Premiate i comportamenti positivi con carezze e premi (sta buono, vi cammina dietro, non salta addosso).
3) Comportatevi sempre e comunque come se foste "IL RE" della situazione, ai suoi occhi lo sarete e sarà un vostro fedele suddito (la miglior situazione nel rapporto uomo-cane).

Ad ogni modo, se questi 3 consigli non vi aiutano, rivolgetevi ad un educatore qualificato o a una scuola cani, la vostra vita ne gioverà!

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domenica 10 ottobre 2010

FAST FOOD....SE PROPRIO DOVETE...

Il fast food, o italianizzato il pranzo veloce, fa ormai parte del nostro vivere comune. Non possiamo utopicamente pensare che tutto ciò che ci consigliano Personal Trainers, Nutrizionisti e Dietologi sia appliccabile alla lettera, soprattutto se la nostra vita è fuori dalle mura domestiche e spesso di corsa.

Cerchiamo dunque di capire come ridurre al minimo i danni di un pasto fuori casa in un chiosco, friggitoria o trattoria.

Assolutamente da evitare, e non ne avevate dubbi, i fast food americani come McDonald's (vedi in fondo), Burger King, KFC e similari. Gli zuccheri raffinati e grassi saturi, nonchè coloranti e conservanti che assumerete saranno sufficienti per i prossimi 2 mesi della vostra vita. Se solo considerate che un Big Tasty Bacon contiene 54g. di grassi e 50g di zuccheri e quasi 900kcal, spero di avervi detto abbastanza!! Altrimenti consultate la Tabella dei valori nutrizionali McDonald's!
Ovviamente questo non vuole essere una critica verso McDonald's in particolare, in realtà una volta ogni 6 mesi mi concedo con gusto un pranzo da loro, ma vale per tutte le multinazionali del fast food americane.

Una buona alternativa sono i turchi. O meglio il "Kebab". In Italia sempre più diffusi, e gestiti da  indiani, egiziani, turchi e arabi in genere, sono in realtà un'ottima opportunità per mangiare un cibo relativamente sano in modo veloce ed economico. Una base di carboidrati (pane arabo non fermentato possibilmente), farcito di proteine della carne di manzo o pollo alla griglia, con l'aggiunta di insalata e verdure e condita con salsa allo yogurt e salsa piccante. Ovviamente sarebbe meglio lasciar fuori le patatine fritte che i venditori spesso hanno a disposizione. Se ne avete uno buono e pulito nelle vicinanze, non abbiate paura di approfittarne!

Un ulteriore possibilità tipicamente italiana, e spesso regionale, sono i venditori ambulanti di panini. Non conoscendo la realtà di ogni regione, vi parlo di quella in cui risiedo, la Toscana. Qui vanno per la maggiore i "baracchini" di trippa e lampredotto (interiora di manzo) che personalmente non adoro ma che hanno il loro perchè. Certo sono grassi quanto basta, ma la loro cottura (bollitura) ne fa un alimento quantomeno accettabile dal punto di vista nutrizionale. Inoltre non vengono conditi con salse raffinate per cui sono meno dannosi di altri "mangiari veloci"!

A questi ultimi si aggiungono, o spesso si integrano, i venditori ambulanti di panini caldi e freddi. L'offerta è grande e varia, si passa dal semplice panino al prosciutto a quello con hamburger, formaggio e salse. E qui la faccenda si fa complicata. Infatti passare da un pranzo accettabilmente sano ad uno devastante è un passo piccolo piccolo fatto di scelte sottili. Infatti scegliere salse quali maionese, ai funghi, rosa, al radicchio, ecc. aumenterà a dismisura l'apporto calorico, mentre un hamburger con cipolle, ketchup, pomodoro e insalata limita sicuramente i danni!

E ora parliamo dei nostri BAR, quelli forse più frequentati durante l'ora di pranzo. La maggior parte ormai si è specializzata sui pranzi espressi, siano essi fatti dai primi, dalle insalate o da piatti unici. 
Il mio consiglio è quello di scegliere i cibi più semplici quali mozzarella e prosciutto, bresaola/grana/rucola, prosciutto e melone nel periodo estivo, o i primi che spesso sono congelati e quindi difficilmente possono essere contaminati. Evitate con accuratezza di consumare panini in pomeriggio contenenti salse a base di uovo, ad esempio maionese. Se vi facessi vedere una coltura batterica sulla maionese alle 15.00 messa su la mattina stessa, vi si rizzerebbero i capelli in testa.

In ultima analisi parliamo di quei posti che impegnano più tempo, ma che ci fanno gustare il nostro pranzo con più calma.
Ormai, trattorie e ristoranti offrono a chi lavora in città, a prezzi contenuti, primo+contorno+acqua o secondo+contorno+acqua o formule similari. Aprofittate delle loro offerte di lombatine con spinaci o pasta al pomodoro e basilico senza scrupolo. Evitate patatine fritte e sughi con panna, pancetta e similari. 
Se poi trovaste un sushi bar con offerte interessanti e pesce fresco...non aspettate fuori dalla porta!!!

P.S. Qui sotto mi permetto di postare un link di Youtube, di un film/documentario che evidenzia i danni fisici a cui può portare un'alimentazione nei fast food americani. Vi consiglio di guardare tutte le 10 parti (alla fine di ogni parte c'è il link per quella successiva). E' agghiacciante ma anche divertente per come viene raccontato. Un consiglio vivissimo.....



domenica 3 ottobre 2010

ALLENAMENTO E IPOD? NO GRAZIE!

So già che questo post sarà accolto con polemiche e critiche, ma chi mi conosce sa che non ho paura di esporrmi.

Arriviamo subito al dunque: ritengo che l'uso di ipod e/o altri lettori mp3 sia assolutamente sconsigliabile durante gli allenamenti, per varie questioni che qui di seguito andrò ad esplicare.

Innanzitutto, ma questo è una faccenda generale, la musica ascoltata tramite cuffie e che superi gli 85 decibel, causa danni permanenti all'udito come dimostrano numerosissimi studi degli ultimi 10 anni, e i lettori mp3 odierni li superano agilmente.


Ma non sono qui per farvi prediche mediche, quello che mi preme di più è farvi rendere conto che i lettori mp3 non migliorano la vostra resa in palestra.
Quello che predico sempre alle persone che assisto è di ascoltare il loro corpo. Anche se non ha una voce per parlarci (e se la sentite correte da uno psicanalista) il nostro corpo ci rimanda di continuo informazioni sulla nostra posizione nello spazio, sulla tensione muscolare e tendinea, sulla nostra postura, ecc. Come facciamo a a percepire ogni sensazione con precisione se siamo distratti da 92 decibel di Britney Spears o dei Village People?? E badate, ascoltare il nostro corpo può voler dire uscire dalla palestra migliori di prima o con un'infortunio! Con questo non voglio di certo dire che chiunque usi l'ipod in palestra debba infortunarsi, ci mancherebbe altro, ma la distrazione che esso provoca certamente non migliorerà la performance.

Un discorso a parte lo merita l'equilibrio. Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare degli ossicini nell'orecchio. Questa sensibile struttura è responsabile del nostro equilibrio, e l'equilibrio mentre si fanno attvità motorie è fondamentale. Immaginatevi dunque questa delicata struttura investita da 100 decibel delle note di Gigi D'Alessio...credete che giovi al nostro equilibrio? Questo discorso ovviamente si ricollega direttamente a quello precedente.

Ultimo ma non meno importante è l'aspetto sociale. Se vi isolate con l'ipod non potete interagire con gli altri. e l'ambiente circostante.
E' anche vero che spesso l'intento è proprio questo, cioè quello di non essere disturbati, ma vedo anche scene di due persone che si allenano insieme ed ognuno si isola con l'ipod, quando il coaching (l'aiuto tecnico/psicologico del compagno) può essere decisivo tra una mediocre prestazione da una eccellente prestazione! Io stesso quando mi alleno con un compagno che usa l'ipod lo costringo a toglierlo ;-)

Pertanto, abbandonate per qualche allenamento i vostri lettori mp3, ascoltate il vostro corpo, l'ambiente che vi circonda e il vostro compagno d'allenamenti, e vedrete che se ne può fare a meno tranquillamente ed allenarsi meglio di prima!